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ALITOSI: CAUSE, RIMEDI E PREVENZIONE

Soffrire di alitosi può causare forti disagi, è per questo che conoscerne le molteplici cause e molto importante per poterle combattere: disturbi gastrici, disturbi gengivali, carie e secchezza delle fauci ma anche scarsa igiene orale, fumo ed alcool… ecco alcuni tra i principali nemici dell’alito fresco.

Le soluzioni però esistono, a partire dai periodici controlli dal dentista.

Chiamaci per un appuntamento, analizzeremo insieme il problema e i possibili rimedi definitivi.  

Leggi questo articolo tratto da “Il Sole 24ORE” per scoprire come sconfiggere l’alitosi:

“Alitosi: cause, rimedi e prevenzione

L’alitosi, ossia l’emissione di un odore sgradevole durante la respirazione, può essere un disturbo facilmente risolvibile: in molti casi basta una corretta igiene orale per eliminare il problema. Ma può anche rappresentare il sintomo di una malattia sistemica, come il diabete, l’insufficienza renale o epatica. Comprendere l’origine dell'”alito cattivo”, pertanto, può servire a combatterlo o a capire se sia il caso di effettuare esami clinici approfonditi.

Cause del disturbo

Alcuni tipi di alitosi, come “l’alito del mattino”, sono considerati normali e, di solito, non destano preoccupazioni per la salute. Altri, invece, segnalano la presenza di disturbi più seri. Le principali cause dell’alito cattivo sono scarsa igiene orale, parodontite, infezioni del tratto respiratorio, xerostomia o “secchezza delle fauci”, malattie sistemiche, il consumo di determinati alimenti (come aglio e cipolla) e il fumo.

Diagnosi

Il dentista o il medico possono comprendere la causa dell’alitosi in base al tipo di odore emesso. Per esempio, l’alito “acetonico” può indicare la presenza di diabete, quello “uremico” di un’insufficienza renale. In generale, per comprendere la causa di questo disturbo, il dentista esamina denti, gengive, tessuti orali e ghiandole salivari e s’informa su abitudini alimentari e vizio del fumo. Al termine dell’esame, se riscontra problemi sistemici indirizza il paziente dal suo medico, oppure può raccomandare una visita dal parodontologo (dentista specializzato in problemi gengivali). Se il medico sospetta un’infezione polmonare, diabete, patologie renali, malattie epatiche o sindrome di Sjögren, può richiedere di effettuare diversi test diagnostici, come esame del sangue, delle urine, radiografie del torace o altri esami specialistici.

Cura

La cura dell’alitosi dipende dalla sua causa: se è dovuta, per esempio, a una scarsa igiene orale, due giorni di utilizzo regolare di spazzolino e filo interdentale aiutano a riavere un alito fresco. Un trattamento odontoiatrico adeguato può risolvere, invece, l’alitosi causata da parodontite o da ascesso dentale. Nel caso in cui l’alito cattivo sia causato da una malattia sistemica, la soluzione può essere meno semplice, ma un’adeguata assistenza medica aiuta a tenere il problema sotto controllo.

Prevenzione

L’alitosi causata da problemi dentali può essere prevenuta con una corretta igiene orale. È sufficiente lavare denti, lingua e gengive dopo ogni pasto, usare regolarmente il filo interdentale e recarsi almeno due volte all’anno dal dentista. Anche bere tutti i giorni molta acqua previene il disturbo, perché favorisce la produzione di saliva. Infine, masticare chewingum senza zucchero, carote crude e sedano aiuta a mantenere l’alito fresco e a prevenire la formazione della placca.”

A cura di: Nadia Comerci

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